Inserrata- Inebriante

Inserrata- Inebriante

Novembre 11, 2018 0 Di lasecondadolescenza

Per tante ragioni la toscana vitivinicola odierna si avvicina ai grandi vini francesi, penso al taglio bordolese a Bolgheri, al Syrah a Cortona, all’uva francesca a Carmignano. Non mi era mai capitato però di trovare il fascino della Provenza nella terra dei Medici. Invece con il primo sorso di Inebriante, ecco la suggestione di sterminati campi di lavanda e cavalli liberi in riva al mare. Eppure, incontro è un autoctono sangiovese in purezza, ottenuto con la pressatura leggera e a grappolo intero delle uve biologiche di cantina Inserrata, a San Miniato.

Inebriante è allegro e molto fiorito al naso, poi in bocca sprigiona un corpo morbido e fruttato, con una pesca dominante. Un rosato sapiente, che ha saputo tenere a bada il carattere irruente e ferroso del sangiovese, per diventare un vino dalla grande eleganza e dal grande equilibrio. Doti che, insieme a una garbata acidità ne garantiscono una beva lampo. Proprio come accade per i lontani cugini Cotes de Provence Rosè. Un vino ammaliatore, proprio come i due occhioni blu in etichetta disegnati da Alexandria Coe. Se non ve ne siete già innamorati, beh, rassegnatevi, succederà presto.